12 volte Piemonte

Un caro amico fraterno

mi chiede di scegliere per un suo progetto editoriale 12 eccellenze gastronomiche della mia Regione: il Piemonte. Potrebbe risultare all’apparenza una scelta facile ma credetemi: non lo è. Avete idea di cosa si produca su questa terra di straordinariamente ottimale per il pranzo e per la cena? Non c’è comparto alimentare che non abbia delle eccellenze, prodotti della tradizione legati alla storia della terra da dove tutti arriviamo. Provarci sarà però un vero piacere perché il Piemonte è legna da ardere nel caminetto del buon gusto.

Inizierei con un grandissimo vino:

il Barbaresco. Si produce con l’uva nebbiolo e lo si può realizzare soltanto nei comuni di Barbaresco, Neive, Treiso e una piccola frazione del comune di Alba, dove è nata la Ferrero. Dopo il giusto invecchiamento, minimo di 3 anni, è già godibile ma se lo lasciate riposare qualche anno in più può divenire straordinario. Famoso ormai in tutto il mondo lo si apprezza con i piatti della tradizione regionale. Motivo per cui opto subito per i tajarin con il tartufo bianco d’Alba e visto che l’ho citato, come secondo prodotto di eccellenza voto e scelgo proprio il tartufo bianco pregiato d’Alba. Quale meravigliosa emozione unire Barbaresco, tajarin e tartufo!

Rimango in provincia di Cuneo

per la terza golosità e vi segnalo il Prosciutto Crudo Cuneo, è indiscutibilmente una vera prelibatezza che nulla ha da invidiare ad altri prosciutti italiani più blasonati e famosi. E’ dolce e delicato e al contempo saporito e profumato.

Proseguo e passo ad un formaggio che personalmente

reputo tra i 5 migliori d’Italia: il Gorgonzola. Lo si produce anche nella vicina Lombardia ma è nel Novarese, in Piemonte, che esplode tutta la sua natura che tanto amo. Grande formaggio! In alternativa non escluderei una delicata e saporita Robiola di Roccaverano. Due espressioni casearie totalmente differenti ma entrambe di pregiata qualità: due DOP regionali.

Passiamo ai piatti tipici

da assaporare e ricordare: la battuta al coltello di Razza Bovina Piemontese e le chiocciole metodo Cherasco: le Helix Aspersa. Anche in questo caso parlo di ingredienti posizionati agli antipodi ma di indiscussa prelibatezza se allevati con le corrette regole i disciplinari di produzione impongono.

Per fare una buona polenta, come si faceva una volta,

scelgo la farina di mais a 8 file. E’ una vecchia varietà che qualcuno ha riscoperto, ripiantato e coltivato. I chicchi, duri e di colore che tende all’arancione, devono essere macinati rigorosamente a pietra e la farina che se ne ricava richiede una lunga cottura, ma la polenta che cucinerete risulterà bella ruvida e ottima davvero.

Facendo un passo indietro

e rimanendo sulle ricette tipiche, credo di poter individuare nel Raviolo di Gavi un primo piatto molto interessante. A Gavi il Raviolo ci è nato e, come da tradizione, viene servito in 3 modi: con il ragù di carne, immersi nel vino e a culo nudo: ovvero appena sbollentati. Vado il per il vino come vuole la vera cultura contadina.

Un frutto che apprezzo molto è la pera Madernassa del Roero.

E’ una produzione di nicchia ma di altissima qualità. Ottima in cottura risulta bella croccante da cruda. Mi piace.

Pur essendo figlio di immigrati non dimentico

di essere nato a Torino, la prima Capitale d’Italia, e come dolce non posso che scegliere e gustarmi un ottimo gianduiotto, magari seduto in piazza Castello dove è passata la storia della città.

Torinese ma da anni residente in provincia di Cuneo

e allora mi godo anche le nocciole del Piemonte. Alcune sgusciate e sgranocchiate così come sono e altre impiegate in un dolce tipico delle Langhe: la torta di nocciole, morbida, fragrante, profumata servita in compagnia dallo zabaione, magari fatto con un vino bianco roerino: l’Arneis.

Ho scelto 12 eccellenze della mia Regione

che consiglio di cuore a tutti coloro che amano le cose buone. Barbaresco, Prosciutto Cuneo, Gorgonzola, Robiola, Pere Madernassa, Mais 8 file, Gianduiotto di Torino, Tartufo d’Alba, chiocciole di Cherasco, carne di Razza Bovina Piemontese, Nocciole e i Ravioli di Gavi.

Ho scelto 12 volte il Piemonte ma avrei potuto continuare

a contare per tutto il giorno e la notte seguente. Questa è una regione che in fatto di buoni sapori non è seconda a nessun’altra in tutto il mondo. Qui si mangia e si beve bene, sarà nostro dovere non trascurare nulla in futuro per lasciare a chi verrà la gioia della tavola piemontese tradizionale.

Open chat

Il sito non utilizza cookie per fini di profilazione ma consente l’installazione di cookie di terze parti anche profilanti. Cliccando su ACCETTO, l’utente accetta l’utilizzo dei cookie di terze parti. Per maggiori informazioni maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi