Fiori di Loto: Miracolo Roerino

Una sacralità che ogni estate rinasce:

nelle peschiere di Ceresole d’Alba riemergono spontaneamente dal limo creando un paesaggio simile ad una piccola foresta naturale.

Qui dimora, nasce, cresce e vive un fiore di loto unico,

si tratta del Nelumbo Nucifera, nome botanico del fiore, un fiore possente, profumatissimo con stelo robusto alto quasi due metri con petali rosati con enormi foglie verdi: una pianta che ha secoli di storia.

Venne portato qui, all’inizio del secolo,

dal primo proprietario della cascina, il naturalista e botanico Enrico Festa, un appassionato di fiori e piante, lui a Ceresole veniva a rilassarsi  al ritorno dei suoi tanti viaggi.

La storia del fiore di loto è affascinante,

è un fiore bellissimo, capace di adattarsi e svilupparsi anche in condizioni estreme, neanche le gelate degli inverni lo distruggono, è un esempio di come qualsiasi essere possa trasformarsi ricordandoci che tutti possiamo sbocciare e splendere.

E’ una pianta acquatica,

il seme del loto non germoglia nella sola terra, è un duro nocciolo che per schiudersi e radicare deve essere scalfito, trovando più facilità in limi, fanghi e acque paludose perché i residui si spezzano e da qui il miracolo annualmente si rinnova quindi il suo habitat naturale nel quale esprimersi al meglio sono le paludi e le acque stagnanti, anche sporche.

Tuttavia la pianta riesce a non venire intaccata dall’ambiente

circostante perché idrofoba riuscendo a trattenere le molecole d’acqua espellendo le particelle esterne e quindi sia i petali che i fiori rimangono sempre puliti.

Probabilmente grazie a questa sua peculiarità,

in campo religioso e filosofico, il fiore di loto nelle culture e nelle credenze dell’antichità ne hanno fatto uno dei suoi simboli più rappresentativi come sviluppo di crescita spirituale interiore, di rinnovamento e della capacità di affrontare le difficoltà della quotidianità terrena.

Ritenuto sacro per gli induisti e buddisti

è considerato simbolo di purezza in Oriente. Ogni anno, da quasi cent’anni, questi meravigliosi fiori vengono utilizzati dalla comunità religiosa locale per adornare e abbellire le chiese per le funzioni dedicate dell’Assunta.

La cascina è una casa stile coloniale,

tipica, rurale, in una delle tanti frazioni di Ceresole d’Alba, precisamente in frazione Cabasse, attualmente di proprietà dei Sig.ri Edoardo Pelissero, dove oggi è insediata un’azienda agricola di allevamento di suini.

Su un’estensione di più di una giornata agraria piemontese

troviamo tre grossi invasi dove, in modo selvaggio, questo magnifico fiore, quello vero, gigante ha trovato un’ambiente dove insediarsi e rimanere! Auguro che anche tutti noi possiamo rinascere a nuova vita…come il fiore di loto dopo i periodi di lockdown e della pandemia, buona vita a tutti.

Marina Priolo

Open chat

Il sito non utilizza cookie per fini di profilazione ma consente l’installazione di cookie di terze parti anche profilanti. Cliccando su ACCETTO, l’utente accetta l’utilizzo dei cookie di terze parti. Per maggiori informazioni maggiori informazioni

Questo sito utilizza i cookie per fornire la migliore esperienza di navigazione possibile. Continuando a utilizzare questo sito senza modificare le impostazioni dei cookie o cliccando su "Accetta" permetti il loro utilizzo.

Chiudi