Ricordi di…“A Tavola con il Nobile”

Correva l’anno 2014…40 anni di Bravìo delle botti e 12 anni di concorso gastronomico.

Scrivevo questo.

Anche quest’anno è arrivato puntuale il Bravìo delle botti di Montepulciano celebre località della splendida Toscana senese; la “corsa” delle botti per le irte strade delle 8 Contrade cittadine (Coste, Voltaia, Collazzi, Talosa, Gracciano, Poggiolo, Cagnano, San Donato) che ha di fatto compiuto il 31 di agosto ben 40 anni di vita.

Ad aggiudicarsi il prestigioso premio la contrada Voltaia

che, con uno straordinario tempo di 8’.35”, ha vinto l’edizione 2014 bissando così il successo dello scorso anno. Ottima prova anche per gli spingitori di Poggiolo 8’.46” e di Cagnano 9’.18” rispettivamente secondi e terzi. Nel week end che precede il Bravìo Montepulciano, da 12 anni, vive un’altra grande sfida: “A Tavola con Il Nobile”.

A Tavola con il Nobile

nacque da una intuizione del Consorzio del Vino Nobile e del giornalista del Tg2 Bruno Gambacorta con l’obiettivo di recuperare ricette della tradizione in abbinamento al vino “di casa”, il Nobile di Montepulciano. Le Contrade vengono dunque invitate a sfidarsi ai fornelli avendo come filo conduttore un ingrediente principale che cambia di anno in anno.

Tema di questa edizione sono stati i primi piatti a base di Cinta Senese Dop,

il capostipite di tutti i maiali della Toscana. Già allevata dagli Etruschi, fu di grande aiuto ai contadini del Medioevo durante pestilenze e carestie. A giudicare i piatti presentati 4 commissioni di giuria, composte da 4 giurati per ogni commissione e formate da giornalisti italiani e internazionali e da esperti del settore gastronomico.

In contro partita, le persone delle Contrade che si adoperano nella preparazione dei piatti, sono tutte volontarie e non professioniste e in 12 anni di vita sono state da loro proposte circa 200 ricette della tradizione con le quali si sono potuti pubblicare già sei libri che le raccolgono. La manifestazione è stata ed è senza dubbio un importante veicolo di promozione per il territorio, basti pensare agli oltre 700 articoli, servizi televisivi e reportage, dedicati al premio, scritti anche dai circa 180 giornalisti da tutto il mondo che nelle varie edizioni si sono succeduti come giurati del concorso.

Con una “Zuppa di Cinta Senese con i Pici”,

in abbinamento ideale ai Vino Nobile 2011 Salcheto e “Pietra Rossa” Contucci, la Contrada di Talosa si è aggiudicata la dodicesima edizione di “A Tavola con il Nobile”, La ricetta della signora Marisa Beligni ha infatti strappato 386 punti alla giuria tecnica composta da giornalisti della stampa nazionale e una delegazione di giornalisti statunitensi. Con questa ricetta Talosa bissa il successo dello scorso anno.

Nel podio al secondo posto la Contrada di Poggiolo

con i “Maccheroni nobili al rustico di cinta senese con crema di Pecorino Cugusi Gran Riserva”, mentre il terzo posto è andato a Collazzi con i “Maccheroni con farina rustica al sugo della festa”. Di tutto rispetto anche le altre 5 interpretazioni in un vero carosello di piatti tradizionali e non ripetitivi.

Quello che più colpisce ogni volta,

nel vivere in prima persona la manifestazione, è l’entusiasmo delle Contrade nel proporre ricette elaborate con grande ricerca storica, mentre l’agonismo è tale che il premio viene sentito quasi come quello per cui le stesse Contrade si battono con le botti.

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