Sono la Favorita

Un buon vino scalda il cuore,

rinfresca lo spirito, riaccende l’ottimismo, esalta l’anima, forse arriva persino a portare fortuna. E perché no?! Di sicuro è motivo di aggregazione, di festa, dello stare insieme: di allegria. E di quanta sana e vera allegria abbiamo bisogno, amici cari, in questo frangente storico che sembra averla dimenticata.

Oggi allora vi parlo della “Favorita” un vino bianco delle Langhe,

in Piemonte, che da oltre 45 anni piace e continua ad essere apprezzato dalla gente. Ma il vitigno? Il vitigno Favorita geneticamente deriva dal Vermentino ed è approdato in Langa alla fine del 1700 come uva da tavola attraverso le strade del contrabbando. Piantato in zona come uva da mangiare, da qui il nome “Favorita” per essere mangiata, negli anni 70 viene riscoperta come uva da vinificare.

Un vino delizioso, fresco,

dalla trama acida importante ma piacevole che invoglia al secondo bicchiere con i suoi profumi delicati di fiori di acacia. Un vino pronto già dall’anno successivo dalla vendemmia, ma che può rimanere in bottiglia anche nel tempo regalando sfumature decisamente interessanti. Un bianco a tutto pasto, non dimentichiamo che i vini piemontesi sono sempre stati pensati essere tali: non c’era il lusso di cambiare vino.

La “Favorita” con il suo amarognolo finale, la sua semplicità e piacevolezza,

è un vino che sposa il pesce in genere, il sushi, l’affumicato, i frutti di mare, ma è anche un vino per una carne bianca, oppure per la battuta ala coltello bovina, è un grande aperitivo che volendo non necessita cibo: basta la compagnia un buon amico…ma anche da soli si lascia apprezzare.

Abbiniamola allora alla classica e buona carne

di razza piemontese rigorosamente battuta al coltello e non macinata, condita con olio extra vergine d’oliva, sale, pepe e un pochino di aglio. Con un’altra chicca della provincia: il Prosciutto Cuneo DOP. E’ uno dei prosciutti più buoni in assoluto, il sapore è avvolgente e invitante, delicato e saporito, se non lo avete ancora provato fatelo perché ne rimarrete entusiasti e se lo abbinate alla Favorita ne resterete conquistati.

Poi possiamo provarci con le polpette e la salsiccia di coniglio:

le polpette cucinate al sugo e la salsiccia grigliata. E con i tajarin? Si, le celebri e ottime tagliatelle di Langa magari condite con il ragù di carne di coniglio e la conserva di pomodoro. I tajarin all’uovo naturalmente e indiscussi compagni del buon vino in questione. Vi ho parlato della Favorita, giusto per allegria, perché è di allegria che ho voglia oggi, e allora cari lettori vi auguro un brindisi ricchissimo di genuina allegria con la Favorita della langhe e tanta voglia di vivere.

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